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La
mia vita mi ha visto spesso compiere delle scelte "fuori dal
normale", come dovrebbe essere secondo alcuni stilemi del sociale.
Non da oggi, ma già da tempo, ho pensato di aver ricevuto
in dono la capacità e la possibilità di vivere con
la musica. Per questo motivo, oltre che scegliere di fare il musicista,
ho presto cercato di produrre musica da me composta con l'unico
obiettivo di amare come meglio oggi posso fare. "My
love and I" è il terzo album a mio nome, dopo
una cospicua produzione discografica come side man. Il ruolo pricipale
di un buon bassista è nel "servire" la musica.
Esattamente come il cuore pulsante fa per il corpo. In quest'ottica
riconosciuta, il basso è il cuore del jazz! Forse un valido
motivo che induce noi bassisti a registrare propria musica è
che, essendo fortunatamente molto richiesti, spesso ci troviamo
a soddisfare esigenze artistiche che non condividiamo, o solo a
suonare brutta musica. La presunzione quindi di essere riusciti
a produrre arte, è motivata da una esperienza che forse nessun
altro strumentista, all'infuori degli strumenti che compongono la
cosiddetta ritmica, può fare! Ciò premesso, pur pensando
che la musica contenuta in questo mio ultimo lavoro sia buon jazz,
non è detto che essa lo sia in termini assoluti. Dopo un
secolo di storia, il jazz ha visto una schiera di bassisti cimentarsi
come leader. Pochi hanno lasciato un segno tangibile con la loro
musica. I più sono divenuti famosi per aver sostenuto magistralmente
ed in maniera unica la musica dei miti del jazz! Esiste una diffusa
immaturità artistica in quei musicisti, produttori, musicologi,
critici che tendono a relegare il contrabbasso al ruolo di solo
gregario (nobile) della musica. Questa mentalità ha viziato
molti produttori discografici che raramente hanno pensato di arricchire
le lunghe liste grigie dei loro titoli con lavori di bassisti.
Il
mio primo grazie va quindi all'amico Paolo Piangiarelli
per aver condiviso con me l'idea che con Mingus, Haden, Holland,
Brown, Pettiford, McBride e tutti i bassisti che amano costruire
un gruppo per sostenere la loro musica (in primis, i grandi bassisti
italiani di ieri e di oggi), il contrabbasso possa e debba espimersi
anche in prima linea, per poter meglio far godere della sua voce
intima e saggia e della sua lunga esperienza storica. Forse la mia
musica potrà sembrare eterogenea! E' esattamente quello che
voglio! Anche perchè i musicisti eccezionali che compongono
il mio nuovo quartetto, certamente derivano la loro arte da differenti
esperienze: Mimmo Campanale con la sua tecnica
al servizio della sua enorme sensibilità artistica, Fabrizio
Scarafile, giovanissimo ma con un suono e maturità
da vecchio, Nicola Andrioli funambolico pianista
capace di tutto! Grandi musicisti in un quartetto che spero vivrà
a lungo! Ho desiderato la prestigiosa presenza di Dado Moroni
(anche lui al basso in "Blues in the closet", mi spezza
le ossa pubblicamente) per un omaggio a Pettiford e per sostenere
la splendida cantante Paola Arnesano, la presenza
altresì di Guido Di Leone ed Ettore
Carucci perchè condividessero con la loro musica
il mio entusiasmo per questo lavoro!
Vorrei
ringraziare oltre che tutti questi splendidi musicisti, le persone
che sono in qualche modo presenti in questa musica. Prima di tutto
le persone che hanno ispirato ogni singola mia composizione ed interpretazione.
I collaboratori tecnici Gennaro Mele, Antonio
Delvecchio e Marcello Nitti. Ancora Paolo
Piangiarelli. Tutte le persone che amo e che lo sanno!
A tutti un sincero grazie, Giuseppe Bassi.
Lo
stesso vale per gli animali! In particolare per il mio fedele compagno
Pietro. Specifico che non è di razza umana
ma è di razza canina! Dato che è sempre con me, non
ho potuto, ora che ha concluso i suoi studi di canto e recitazione,
non dargli uno spazio importante al brano a lui dedicato "God
Bless the Dog". Potrete così ascoltare il primo
solo della storia del jazz di contrabbasso e cane, a sfatare autorevolmente
quel pensiero che sostiene che il jazz sia morto! Vorrei dedicare
un po' anche a lui questo mio disco per tutto l'amore che mi ha
donato. Grazie Pietro.
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copertina del CD "My love and I" (300 dpi - 728 Kb)
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